Se la politica pretende di fare la storia

Il 26 marzo scorso il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato una mozione con cui si è voluto attaccare direttamente l’Istituto regionale di Storia della Resistenza del FVG (Irsrec). La mozione 50/2019, infatti, non solo marchia l’istituto come «riduzionista», in merito alla questione delle foibe e dell’esodo dei giuliano-dalmati italiani, ma gli nega pure i finanziamenti, che costituiscono la sua principale fonte di sostegno economico. La grave colpa di cui si sarebbe macchiato l’Irsrec sarebbe stata quella di non aver accettato la definizione di «pulizia etnica», come, invece, genericamente adottata da varie associazioni di esuli della Dalmazia e della Venezia Giulia e dalla storiografia faziosa delle destre.

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Lupi solitari

Quanto accaduto a Digione, domenica sera, confermerebbe il pericolo reale rappresentato dai cosiddetti “lupi solitari”, più volte segnalato nei rapporti dei servizi d’intelligence occidentali. Uno squilibrato al volante di una Clio, gridando «Allahu akhbar», si è scagliato contro dei pedoni investendone 13 in cinque diverse zone della città. A bordo dell’auto, secondo i primi rapporti delle agenzie di stampa, c’erano altri due passeggeri, ma non è chiaro il livello del loro coinvolgimento e si parla, per ora, di un solo arresto.

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Regionali in Emilia-Romagna: un caso su cui riflettere

Trieste – Domenica 23 novembre si è votato per rinnovare le amministrazioni regionali di Calabria ed Emilia-Romagna, due regioni i cui vertici uscenti sono stati colpiti da inchieste giudiziarie e scandali che ne hanno anticipato la fine del mandato. In entrambe è risultata ampiamente vincente la coalizione di centrosinistra guidata dal Pd. In Emilia Romagna, storica roccaforte della sinistra, hanno colpito essenzialmente due dati, anche se prevedibili: l’affluenza e il consenso ottenuto dalla Lega Nord. Continua a leggere